domenica 8 luglio 2007

Valutazione nel contesto interculturale

I n t r o d u z i o n e
La valutazione oggi è un serio problema che richiede di essere specificamente affrontato in ogni sistema scolastico che intende essere innovativo ed adeguato alle esigenze degli studenti. Vari sono gli obiettivi che la valutazione scolastica e formativa si pone,anche nei confronti degli alunni stranieri verso i quali si utilizza il metodo del " Peer Tutoring ", o altre metodologie che vengono presentate dai docenti in servizio in scuole con una elebata presenza di alunni non italiani.
Emergono talvolta situazioni particolari che sollecitano interpretazioni e richieste di adattamenti da parte degli insegnanti sia per la tipologia culturale e linguistica degli alunni in generale sia in particolare per coloro che entrano nelle aule dopo l'inizio dell'anno.Per certe situazioni,occorre valutare e come ? Con quali decisioni ed adattamenti verso gli italiani non italiani ?
Agli insegnanti si richiede di utilizzare il metodo delle osservazioni sistematiche, di rilevare elementi di informazione nel contesto in cui la loro attività dovrà essere svolta,di valutare vantaggi e svantaggi delle diverse soluzioni didattiche adottate ed infine di decidere sui comportamenti da assumere.Nel nuovo quadro definito dalla ricerca didattica -ricordiamo alcuni noti studiosi e pedagogisti come Gattullo, Maragliano, Vertecchi, Laeng, Domenici- diventa determinante la frequenza e la continuità con le quali le decisioni vengono assunteSi pone quindi l' esigenza di qualificare l'attività valutativa della scuola italiana,per poter disporre di un flusso di informazioni sulle stato di avanzamento dei processi di formazione negli alunni italiani e non .
Valutazione scolastica
La valutazione diviene un problema che richiede di essere specificamente affrontato in un sistema scolastico in cambiamento come quello italiano che sta divenendo ,da monoculturale e centralistico, a pluriculturale e policentrico.,con un rilevante grado di complessità al suo interno.In questa situazione nuova occorre che nella scuola e tra gli insegnanti si verifiche un deciso innalzamento della cultura valutativa : non è la consapevolezza delle difficoltà da superare,sostiene Vertecchi, a deprimere la motivazione all' impegno da parte degli insegnanti, è piuttosto la frustrazione, la sensazione di inutilità a produrre il rifiuto.
Valutare significa attribuire valore a certi eventi,a fatti in funzione di un sistema, di scopi definiti e occorre mettersi in condizione di scegliere affinché gli obiettivi siano raggiunti nel modo migliore , in funzione di obiettivi dichiarati in sede di programmazione didattica.La valutazione dovrebbe fornire ai docenti e agli altri operatori coinvolti nelle attività interculturali, una base di conoscenze che consenta di assumere in modo chiaro ed efficace scelte e decisioni..La raccolta dati sul comportamento e l'apprendimento degli alunni italiani e non deve essere fatta per soddisfare le esigenze didattiche e di orientamento ed anche nell'acquisizione di competenze nell'italiano come L/2. Si parla di :

valutazione diagnostica o iniziale ,fatta nel momento di intraprendere un itinerario o un obiettivo formativo
valutazione " in itinere " o formativa , che accompagna costantemente il processo didattico nel suo svolgersi
valutazione sommativa o complessiva, finale, da condurre al termine di un processo didattico
L'atto valutativo implica pertanto un confronto rispetto ad un modello già esistente o progettato dal Collegio docenti ( o dal Consiglio di classe)Bisogna essere consapevoli, secondo M.P.Mauro e D.Marini, che un effettivo innalzamento della qualità dell'istruzione è strettamente correlato ad una corretta ed affidabile valutazione della scuola e nella scuola.
La cultura che può sostenere una pratica impegnativa della valutazione è una cultura che presenta componenti scientifiche, pedagogiche e tecniche certamente complesse e non improvvisabili, come spesso accade con certi questionari o test centrati più sull' organizzazione che sull'alunno.Fioriscono in questi tempi nuove forme di valutazione e di verifica delle competenze ,come le TIC, ampiamente utilizzate insieme ad altri mezzi di apprendimento,diffusi in scuole denominate " organizzazioni di apprendimento ".Certamente le scuole si rivitalizzano intorno al tema della valutazione degli alunni di origine straniera ,anche perché esse, e tutto il personale docente e dirigente, devono porre al centro della riflessione l'alunno, la sua funzione cognitiva e lo sviluppo della sua personalità, porre al centro la diversità e l' innovazione. In questo contesto il gruppo provinciale dei referenti per l'intercultura e l'integrazione degli alunni stranieri -Firenze- Documento i/i ) ritiene necessario che si faccia riferimento al piano educativo personalizzato programmato per gli apprendimenti. I docenti specificano in dettaglio gli scopi della formazione,le risorse di cui la scuola dispone e i processi formativi che si vogliono impiegare,ricorrendo anche alla formazione di sottogruppi classe e utilizzando il metodo del " Peer Tutoring ", segnatamente in presenza di alunni d'origine straniera.Alcuni docenti, per l'articolazione degli obiettivi,utilizzano un diagramma di flusso, come si usa sintetizzare in questi casi.
Per misurare il conseguimento di un dato obiettivo è spesso necessario specificarlo ulteriormente in obiettivi parziali. Si può fare un esempio nell'ambito dell'educazione linguistica, per l'apprendimento della lingua italiana come L/2. Si suppone di avere per obiettivo la "padronanza del linguaggio e capacità di comunicazione ". Tale obiettivo può essere suddiviso nei seguenti momenti :

-uso della lingua scritta in relazioni ad attività specifiche
-uso della lingua parlata per programmare nuove attività mediante confronti con altri
-uso del linguaggio matematico ( lettura di grafici e tabelle e loro costruzione )
-uso del linguaggio figurativo, teatrale, musicale….
Come mostra l'esempio, i docenti hanno delimitato i contenuti di apprendimento linguistico, cercando quelli che sono più funzionali al raggiungimento degli obiettivi. Dopodiché occorre :
- strutturare la materia (selezione del materiale didattico, graduazione ,presentazione, eventuale ripetizione,..)
- adattare il programma alla situazione rilevata ( tipo di studente, motivazioni, richieste, condizioni generali..)
- stimolare gli alunni attraverso la ricerca della motivazione
verifica di quanto sperimentale
I risultati della verifica possono essere considerati dai docenti in vario modo :

- diagnostico, in relazione alle conoscenze riguardanti gli allievi
- didattico, in relazione al controllo effettuato sull'apprendimento
-orientativo,/formativo, in relazione alla necessità di dare consapevolezza allo studente delle attitudini personali ,capacità e conoscenze
La lettura dei risultati fa scattare la valutazione, quindi anche una valutazione finale,che nel caso degli studenti stranieri, si prospetta - come indicato nel Documento sulla valutazione elaborato dal già citato gruppo dei referenti - come valutazione formativa.viga

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